Diciamo NO agli “Ordini Cavallereschi” falsi e farlocchi

Da pubblicato in data 20/02/17

Diciamo NO agli “Ordini Cavallereschi” falsi e farlocchi.

Nel mondo Cavalleresco e particolarmente in quello Templare si trovano molti personaggi: “curiosi”. Su alcuni si potrebbero scrivere trattati di psichiatria.
templari-finti-carnevale-2C’è quello che si spaccia per nobile, senza esserlo e quello che si spaccia per generale, ma chiaramente non lo è. Poi c’è quello che si spaccia per laureato perchè al muro ha appeso un diploma (di una Università inesistente).
Tempo fa mi presentarono un soggetto che non riesce a parlare in italiano (perchè non lo conosce e farfuglia solo in dialetto) e tuttavia vanta sei lauree, da prestigiose università.
Potere delle fotocopiatrici e degli scanner!!! Oggi si riesce a falsificare qualunque titolo.
Di uno si racconta che sia stato addirittura condannato per meretricio.

Poi ci sono quelli che vivono di espedienti, quelli che non pagano nessuno, quelli che lasciano debiti ovunque. Altri invece si spacciano per preti o per suore.
Questo è il bello dei “social”. Ognuno può raccontare tutte le balle che desidera. La legge non pone limiti alla costituzione di associazioni. Oggi basta andare dal notaio e creare le associazioni dai nomi più altisonanti ed incredibili.
knights-carneval-2Poi il bello è che facebook a costoro dà una mano. Infatti FB genera automaticamente delle pagine che sembrano buone (a prima vista).
Pensate solo alla “Royal Academy of United Nations”. Ma vi pare possibile che le Nazioni Unite (cioè l’ONU) abbia un’Accademia Reale? Per chi non è riuscito a diventare professore o dottore, o avvocato,… può bastare.

Capisco sempre più la diffidenza di un appartenente al mondo civile (cioè un soggetto serio, onesto, sano) a prendere in considerazione l’ingresso in un Ordine Cavalleresco.
Non a caso la Confédération propone e lavora alla creazione di un Registro di gruppi Cavallereschi qualificati, seri, irreprensibili (una specie di DOCG per Ordini Equestri), per frapporre un netto divario tra i gruppi seri e quelli “farlocchi”. Per questo diciamo NO agli “Ordini Cavallereschi” falsi e farlocchi.